L’ovale del viso è una delle prime cose a cambiare con il passare del tempo.

Dalla postura della lingua alle tensioni del collo: l'approccio somatico per ritrovare sostegno e definizione nel terzo inferiore.

BELLEZZA

Nicole Furia

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L’ovale del viso è una delle zone in cui, con il passare del tempo, possiamo iniziare a notare cambiamenti nella definizione dei contorni. Ma cosa possiamo fare davvero per prendercene cura? In questo articolo esploriamo il rapporto tra ovale del viso, doppio mento, postura, lingua, mandibola e tensioni del collo, attraverso l’approccio somatico al Face Yoga.

L’ovale del viso è una delle prime cose a cambiare con il passare del tempo.

Dalla postura della lingua alle tensioni del collo: l'approccio somatico per ritrovare sostegno e definizione nel terzo inferiore.

Non è sicuramente un caso che tra le ricerche online più frequenti sul viso e sullo scorrere del tempo ci siano:

«Come ridefinire l’ovale del viso», «Esercizi doppio mento», «Come tonificare le guance cadenti».

La sensazione che i contorni del nostro viso perdano nitidezza per via della gravità e delle nostre abitudini quotidiane (pensiamo a quante ore passiamo con lo sguardo chino sullo smartphone) è reale e condivisa: con il passare degli anni, l’ovale è una delle zone in cui possiamo iniziare a notare più facilmente cambiamenti nella definizione dei contorni.

Quando nel Face Yoga parliamo di “terzo inferiore”, ci riferiamo generalmente alla porzione del volto che va dalla base del naso fino al mento, comprendendo labbra, mandibola e area sottomentoniera. Nel lavoro sul profilo, però, è impossibile ignorare ciò che accade immediatamente sotto: il collo e la sua relazione con la mandibola. In anatomia estetica il viso viene idealmente suddiviso in tre parti (terzo superiore per fronte e sopracciglia, terzo medio per occhi e zigomi, terzo inferiore per bocca e mascella). Ed è anche un’area in cui possiamo osservare con particolare evidenza gli effetti delle tensioni e delle nostre abitudini posturali quotidiane.

Ed effettivamente, anche nei miei anni a Londra all’interno della mia Boutique & Spa, ho ricevuto spessissimo questa richiesta:

«Ho bisogno di un prodotto con effetto lifting per l’ovale del viso, mi puoi aiutare?»

I prodotti in commercio che promettono un effetto lifting immediato non mancano. Quello che però dobbiamo comprendere è che non esiste una crema magica, così come non esiste un singolo esercizio miracoloso: la fisiologia del nostro viso è molto più complessa e affascinante di quanto appaia in superficie.

Questo non significa affatto che non possiamo ottenere risultati visibili e duraturi. Ma significa che, soprattutto in questa zona, la tecnica conta moltissimo.

«La tecnica qui fa davvero la differenza. Un buon Face Yoga non consiste nel tirare, allungare o stropicciare la pelle in modo aggressivo. Unisce il rinforzo muscolare mirato al rilassamento profondo, al massaggio, alla digitopressione e a pratiche di benessere autentico. Il viso è interconnesso. E la routine migliore è quella che lavora con la totalità del nostro volto, rispetta i nostri bisogni unici e, soprattutto, è qualcosa che abbiamo davvero voglia di continuare a fare nel tempo.»

Una cosa importante sul “doppio mento”

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